Il Bocconotto castellino

La ricetta del bocconotto castellino è stata codificata con un rogito notarile. “La proposta, presentata dalla Delegazione di Lanciano dell’Accademia Italiana della Cucina, è stata accolta e patrocinata dall’Amministrazione Comunale. Dopo accurate ricerche, visto il ripetersi degli ingredienti usati e dei procedimenti di preparazione, la ricetta originale è stata fornita dalla castellina Maria Vittoria Di Nardo. Il bocconotto è un dolce che pare abbia avuto origine alla fine del 1700 nelle famiglie nobili del paese per poi passare, tra la gente comune, all’inizio del secolo scorso. Altre fonti lo ritengono proveniente dalla Campania, oppure da Lanciano o da altri paesi della Frentania. Dire bocconotto però è dire Castel Frentano, differenziando così, questo dolce, non solo nominalmente ma anche nel gusto. Si tratta di un pasticcio di pasta frolla, di forma tronco-conica rovesciata, data da specifiche formette in rame, alluminio o acciaio, ripieno di cioccolato e mandorle tostate, il suo diametro è di sei-sette centimetri ed un’altezza di due-tre centimetri. Nel passato la grandezza era leggermente più piccola, tale da poterlo mangiare in un solo “boccone”, da qui la denominazione.

Questa la ricetta depositata. (per 100 dosi)
Per il ripieno: 3 litri d’acqua, 1 chilo di zucchero, 1 di cioccolato e 1 di mandorle tostate e triturate finemente, aroma di cannella e 20 rossi d’uovo.
Per la pasta frolla: 40 rossi d’uovo, 1 chilo di zucchero, mezzo litro d’olio d’oliva, un bicchiere di liquore dolce, le bucce di due limoni grattugiati, farina al bisogno (avendo cura che la pasta non sia troppo dura).”

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