3 commenti su “Salvare il debito, uccidere l’economia: Oggi la Grecia, domani l’Italia?

  1. Credo che il problema sia stato innescato a monte alcuni anni fa,
    nella scelta inconsapevole di effettuare operazioni non prevedibili nel tempo,
    quindi rivelatesi pericolose.
    La crisi che oggi è economica, nasce come crisi finanziaria.
    Sul proscenio, prima finanziario, economico poi, si sono alternati troppi attori senza registi, diventando protagonisti per l’affermazione di interessi che non hanno avuto a cuore l’educazione finanziaria. Questa dovrebbe diventare materia di studio fin dalle scuole elementari,
    accanto alla educazione civica (anzi, a mio avviso, di questa parte integrante)!
    Questa crisi coincide con la nascita dell’euro e si delinea nettamente con la globalizzazione della finanza. Non saremmo mai arrivati ad assistere allo spettacolo odierno se si fosse solo immaginato che le obbligazioni emesse da uno Stato, si sarebbero rivelate titoli-carta straccia perchè quello Stato fallisse. Mai, prima di allora, si poteva pensare che uno Stato fallisse!
    Questo, invece, è ciò che è avvenuto!
    Abbiamo assistito alla caduta del mercato mobiliare americano perchè venivano concessi mutui scoperti, senza garanzie effettive a coprirli! La cartolarizzazione di quei mutui inglobati in titoli, poi venduti nelle banche di tutto il mondo come “prodotti finanziari garantiti”, ha avuto il suo peso non indifferente! La scarsa chiarezza di vendita di obbligazioni strutturate che hanno in pancia titoli derivati, ha avuto il suo seguito! Il fallimento di banche islandesi i cui titoli venivano cartolarizzati in altri titoli e poi venduti come sicuri, ha avuto il su peso! Basti pensare al fallimento di Lehman&Brothers, certificata dalle agenzie di rating AAA!
    La stessa ABI consigliava l’acquisto di queste obbligazioni!
    (Basti pensare che le agenzie di rating sono solo 3 e sono americane!
    Ricevono soldi dalle stesse società che certificano e sono loro stesse soci delle agenzie di rating!!!)
    Da ultimo il fallimento della banca di Irlanda, grazie allo stesso meccanismo infernale!
    La verità è che bisogna diffidare di tassi di interesse elevati: quelli sono gli investimenti più rischiosi! Il punto è: quali sono le regole? La Consob doveva vigilare? Se sì, in che modo?
    Si è cercato con una serie di interventi legislativi di porre riparo: sulla scia di direttive comunitarie viene attuato il pacchetto Mifid con regole molto più rigorose del nostro TUF: il decreto attuativo non è stato capace di prevenire le crisi finanziarie del 2008! C’è alla attenzione di chi ci governa una proposta per modificare il pacchetto Mifid a livello europeo, che, a cascata, modificherà (classico effetto domino legislativo!) il decreto di attuazione dello stesso! Infine, abbiamo un d lgs n. 141 del 2010 (in attuazione di una direttiva comunitaria del 2008), che ha ad oggetto i contratti di credito ai consumatori.
    Dove andremo a finire?
    Non credo che la Grecia si salverà! I sacrifici imposti sono troppi e troppo duri.
    Temo molto per l’Italia.. anche se non capisco molto di economia, ma mi cimento di più con il diritto commerciale (e poco col diritto dei mercati finanziari), voglio vedere (almeno in modo teorico) nella crisi, non un crollo, ma una possibilità: la possibilità di crescere..
    quella stessa filosofia che sta dietro alla previsione degli accordi di ristrutturazione dei debiti!
    Qsa però è teoria e la realtà di tutti i giorni ci ha insegnato tutt’altro in questi anni!
    Tendo a fidarmi di + di un governo tecnico che di uno politico visti i risultati ottenuti, al di là dei colori del momento, da una parte e dall’altra. Credo che la politica debba essere un impegno vissuto seriamente da chi sceglie liberamente di cimentarvisi. Credo che abbiamo spremuto troppo il sistema-limone Italia e che il periodo che viviamo non sia altro che la conseguenza di troppi anni di lassismo. Non è per fare polemica, ma è un dato di fatto concreto. Grazie al Governo Monti abbiamo recuperato sul terreno della credibilità, e questa non è cosa di poco conto se pensiamo che eravamo diventati lo zimbello non solo dell’Europa. Non lo so tutto questo dove ci porterà e credo fermamente che neanche i più grandi economisti e studiosi siano in grado di poterlo affermare con certezza. Siamo ondeggianti come la borsa…
    Tutto mi sembra molto confuso e tutti mi sembrano molto confusi!

    • Condivido parte della tua analisi.
      E’ certamente vero che la crisi è frutto di scelte errate, se non addirittura scellerate, attuate sia dai Governi Nazionali sia a livello sovranazionale, che hanno messo su un sistema di carta, basato su meri modelli algoritmici e non sull’economia reale.
      E’ altresì vero che la crisi ha avuto origine degli States dove la crisi del mercato mobiliare ha minato l’intera struttura economica ma, a questo proposito, è bene ricordare come lì il ruolo delle banche è diverso rispetto alle nostre. Negli USA l’erogazione di mutui viene gestito dalle SIM (Società di Intermediazione Mobiliare9: esse concedono credito con margini di garanzia davvero irrisori in quanto sono, a loro volta, garantiti dalle banche di investimento come Morgan Stanley, Goldman Sachs, ma anche come era Lehmann Brothers. Il sistema delle banche commerciali fondato sulla raccolta del risparmio (sistema tipicamente europeo) è quindi poco diffuso negli States, pertanto in caso di crisi finanziaria il paracadute è davvero minimo. Proprio Lehmann dichiarò il default a causa dei mancati rimborsi dei prestiti garantiti alle SIM: nel sistema l’unica garanzia per le banche è di emettere titoli di debito sul mercato finanziario così da coprire i crediti elargiti. Nel momento in cui inizia si diffonde la paura che i titoli non siano più rimborsabili l’intero sistema crolla.
      Fortunatamente il sistema europeo è ben strutturato e fondato sul risparmio privato, è proprio questo che dovrebbe garantire la solvibilità dell’intero sistema anche quando tutte le casse statali piangono (i parametri di Maastricht sono una linea ma non un confine!).
      Tuttavia il risparmio privato poggia necessariamente sull’economia reale, sulla produzione, sull’occupazione, sui consumi ed allora ha senso contenere il debito mediante una politica economica fortemente recessiva? Io credo proprio di no, a mio avviso sarebbe utile tendere ad un modello che punti alla crescita e non a quel rigore da ragioniere che invece si sta ora applicando.
      Personalmente ho una posizione molto dura sul governo Monti: è vero che la politica ha commesso molti errori e che ha preferito abdicare anziché attuare una serie di misure davvero necessarie ma è anche vero che l’attuale governo tecnico altro non è che un mero braccio della BCE. Benché al vertice di essa ci sia un board autorevole guidato dall’italiano Draghi, le scelte fondamentali sono dettate dai governi forti (Germania e Francia), così l’intero Eurosistema delle Banche Centrali è “comandato” da politici e non da tecnici. Considerando come l’Italia sia governata invece dai tecnici posso dire che i reali governanti del nostro Paese altri non sono che Merkel e Sarkozy, le scelte sono le loro, mentre Monti & Co. sono dei meri passacarte in grigio doppio petto, incapaci di adottare scelte proprie e colpevoli di dichiarazioni sempre fuori luogo… la comunicazione resta comunque fondamentale.
      Per concludere (come sempre sono stato prolisso) per rincorrere lo spread stiamo assistendo ad una macelleria sociale: Se negli USA la crisi finanziaria ha portato all’estinzione dei rami secchi tipo Lehmann, in Italia il rischio è la morte per asfissia dell’intera popolazione!!!

  2. La tua analisi è puntuale e corretta sotto tutti i punti di vista! Credo anch’io che siamo dei burattini in mano di altri, Paesi + forti e traghettatori. Concordo sul fatto che la nostra economia ha una struttura diversa e + solida di quella americana e condivido la tua preoccupazione: bisognerebbe puntare al risveglio ed alla ripresa, + che alla asfissia come ci propone il Governo Monti.. Credo che però bisognava assolutamente porre fine a quanto portato avanti da chi c’era prima di lui.. Anch’io mi aspettavo qualcosa di diverso, e anch’io comincio a temere che ciò che speravo non arriverà! Ma continuo a vedere le cose meglio di prima, qs sì! C’era bisogno di un drastico cambio di rotta.. forse il nostro è stato troppo drastico.. Vediamo cosa succede!!!

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